The Great Spa Towns
Rappresentano l’eccellenza del patrimonio termale europeo, sviluppatosi tra il XVIII e il XIX secolo, e hanno dato origine a un modello unico di architettura, urbanistica e cultura del benessere. Iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2021, testimoniano un fenomeno che ha profondamente influenzato l’identità culturale dell’Europa.
Le 11 città termali europee
Baden bei Wien (Austria)
Spa (Belgio)
Františkovy Lázně (Repubblica Ceca)
Karlovy Vary (Repubblica Ceca)
Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)
Vichy (Francia)
Bad Ems (Germania)
Baden-Baden (Germania)
Bad Kissingen (Germania)
Montecatini Terme (Italia)
City of Bath (Regno Unito)
I criteri Unesco
The Great Spa towns of Europe mostrano un importante interscambio di idee innovative che influenzarono gli sviluppi della medicina, della balneologia e delle attività di svago tra il 1700 e il 1930.
Questo interscambio è tangibilmente espresso attraverso una tipologia urbana centrata sulle fonti termali naturali e dedicata alla salute e al piacere.
Tali idee influenzarono la popolarità e lo sviluppo delle città termali, oltre alla balneologia, in tutta Europa e in altre parti del mondo.
The Great Spa Towns Of Europe divennero centri di sperimentazione, sempre al passo coi loro concorrenti, adattandosi ai cambiamenti di gusto, alle sensibilità e alle richieste dei visitatori.
Oltre ai medici, i principali rappresentanti della trasmissione furono architetti, progettisti e giardinieri che crearono l’ambiente “naturale” e costruito, che incorniciava la vita termale.
Di conseguenza, la proprietà mostra importanti esempi di architettura termale come “kurhaus” e ”kursaal” , aree rinfresco, sale per bere le acque (“trinkhalle”), colonnati e gallerie, progettati per utilizzare le fonti naturali minerali delle acque e permetterne l’utilizzo pratico per la balneoterapia e la terapia idropinica.
The Great Spa Towns of Europe mostrano una testimonianza eccezionale del fenomeno del termalismo europeo, il quale ha radici antiche, ma raggiunse la sua massima espressione tra il 1700 e il 1930.
“prendere la cura”, sia esternamente (con la balneoterapia), che internamente (con la terapia idropinica e l’inalazione), implicò un regime quotidiano altamente strutturato e cadenzato, oltre che ad una combinazione di aspetti medici e di svago, includenti l’intrattenimento e le attività sociali (come il gioco d’azzardo, il teatro, la musica, la danza), così come l’esercizio fisico svolto entro l’ambiente terapeutico e il paesaggistico circostante.
Tali parametri influenzarono direttamente la struttura spaziale delle città termali insieme alla forma e alla funzione degli edifici termali o “architetture”. I parchi urbani e i viali permettevano alle persone che prendevano la cura “di vedere e essere visti” dagli altri.

Il patrimonio di Montecatini
Scopri il patrimonio che ha permesso a Montecatini Terme di entrare tra “le Grandi città termali d’Europa” riconosciute UNESCO